Long covid e stanchezza

Non solo stanchezza: ansia, difficoltà a concentrarsi, mal di testa e difficoltà a respirare. Sono i sintomi dichiarati da chi ha contratto il covid, e tra questi la stanchezza, più degli altri sintomi, sembra perdurare nel tempo. 

Long Covid, lo chiamano gli esperti.

 Un costante stato di affaticamento, sonnolenza e incapacità a rimanere concentrati. 

A causa di questa condizione anche le attività più semplici possono diventare estenuanti.

Cosa puoi fare quindi per alzare i livelli di energia e ricominciare finalmente ad allenarti, studiare e dedicarti serenamente alle tue attività? 

Secondo alcuni studi il covid ha un effetto negativo sulla saturazione del sangue e, come se non bastasse, può causare una polmonite cicatriziale ostacolando così l’ossigenazione dell’intero organismo.

Facciamoci spazio tra la mole di rimedi consigliati e vediamo cosa offre la natura.

Secondo uno studio condotto in collaborazione con la “National Family Medicine Training Centre” della Georgia l’uso di piante ADATTOGENE (cioè che vanno dove c’è necessità) ha un riscontro positivo contro il Long Covid.

Tra queste si distingue

🌱 La SCHISANDRA CHINENSIS

Una pianta che può rivelarsi un efficace supporto per:

  • Aumentare l’ossigenazione del sangue, con il risultato di una migliore risposta muscolare.
  • Proteggere il fegato, organo a cui si deve la produzione della nostra energia
  • Sostenere le ghiandole surrenali così che mantengano la loro efficienza nel produrre ormoni, come il cortisolo, indispensabili per gestire la stanchezza

Esistono molti integratori in commercio a base di schisandra, consigliamo sempre la ricerca di prodotti con alto principio attivo e senza additivi. 

🌱 LA L-ARGININA

In caso di debolezza psico-fisica è un ottimo amminoacido che può rivelarsi un valido aiuto per generare vitalità e resistenza, in quanto:

  • promuove la vasodilatazione
  • favorisce il flusso sanguigno 
  • migliora l’apporto di ossigeno ai muscoli
  • contribuisce all’incremento di massa e potenza muscolare

🌱  La VITAMINA C

In natura è presente una pianta il cui frutto è conosciuto con il nome di CAMU CAMU con un altissimo contenuto in vitamina C, 50 volte superiore ad un’arancia.

Il camu camu può rivelarsi utile per:

  • diminuire l’ossidazione cellulare
  • diminuire l’infiammazione
  • abbassare i grassi nel sangue
  • impedire ad una sostanza di danneggiare il DNA
  • proteggere il sistema nervoso

L’uso combinato di questi principi attivi può contribuire notevolmente al recupero dei livelli di energia.

Ma non vogliamo circoscrivere le cause dell’affaticamento al post-covid: potrebbero esserci molti altri fattori in gioco, come per esempio:

Uso eccessivo di zuccheri, bevande alcoliche e caffè

Anche se si sente spesso dire che la stanchezza sia dovuta ad un “calo di zuccheri”, possiamo dire con certezza che è l’esatto contrario: un elevato consumo di zuccheri, affaticando fegato e pancreas, diminuisce  notevolmente la nostra energia. 

Quali sono gli alimenti che contengono zuccheri? Non solo, com’è facile immaginare, i dolci, ma anche pasta, pane e alcool. Attenti quindi a non esagerare con gli aperitivi, anche se vanno molto di moda!

Che dire del caffè? Lo beviamo per “svegliarci”, ma anche in questo caso gli studi confermano che, più caffeina consumiamo, più il nostro cervello si adatterà, per cui per ottenere lo stesso effetto dovremo aumentare le dosi.

Purtroppo dosi eccessive di caffeina hanno notevoli controindicazioni, come tachicardia, mal di testa, insonnia, eccitabilità, ipertensione e disturbi gastrici.

Quindi: se non vuoi perdere energia limita il consumo di caffè a  2, massimo 3 tazzine  al giorno.

Alti livelli di stress

Due anni tra lock down, isolamento, quarantena e confusione mediatica, oltre a difficoltà economiche e di altro genere,  hanno generato stanchezza mentale tipica degli stati depressivi.

Se la stanchezza ha questa origine è possibile avvalersi di numerose piante medicinali, come la WITHANIA, la BACOPA o la MELISSA,  la cui caratteristica è di aumentare la resistenza dell’organismo allo stress.

Sonno insufficiente

Tutti siamo consapevoli che un buon sonno contribuisce alla nostra salute.

Come possiamo tutelarlo?

  • Alla sera evita l’uso del cellulare e degli schermi in generale. Molti dispositivi emettono una luce blu, questa segnala al cervello di essere in pieno giorno e sospende il rilascio di melatonina, ormone che avvia il processo di sonno. 
  • Ricorda di arieggiare un attimo la stanza in cui dormi e che ci sia buio totale, ogni fonte di luce, anche minima, rovina la qualità del sonno.
  • Quasi tutti gli studiosi della materia sono concordi nell’affermare che per sentirsi riposati servano dalle 7 alle 9 ore di sonno. Vale quindi la pena guardare una puntata in meno su netflix e coricarsi ad un orario ragionevole, 5 ore non bastano. 

Ma se nonostante tutti questi suggerimenti non riuscissi a normalizzare il tuo sonno?

Quello che spesso non di sa è che il sonno ha un potente “nemico”.

Il suo nome è CORTISOLO

Sonno e Cortisolo

Il Cortisolo è un ormone che ha il compito di fornirci l’energia necessaria a svolgere le nostre attività giornaliere. Per questo al mattino ne avremo una quantità maggiore, che andrà diminuendo nel corso della giornata per arrivare ad una quantità bassa in serata, quando il corpo si predispone al riposo. 

Ma cosa accade quando viviamo lunghi periodi di stress?

Il livello di cortisolo ( detto anche ormone dello stress) aumenta grandemente, e il suo ritmo potrebbe addirittura invertirsi.

Come ti sentiresti in questo caso?

Potresti ritrovarti al mattino stanco morto, ma con un’energia che aumenta nel corso della giornata e che alla sera ti impedirà addirittura di chiudere occhio.

Come scoprire se la tua insonnia dipende da questo?

L’indicazione più precisa si ottiene tramite un test salivare, prelevato in orari diversi.

Tramite questo tipo di test potrai scoprire se la tua insonnia è dovuta ad uno squilibrio nella produzione di cortisolo, e con l’aiuto delle piante giuste riprenderai a dormire!

Sì, anche se non ci credi, perché hai provato di tutto e niente ha funzionato. Provare per credere.

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Non si intende fornire alcuna attività terapeutica, sanitaria o atta a curare o prevenire malattie ai prodotti qui descritti, né tantomeno si vuole ovviare alla fondamentale consulenza del Medico,ma solo riprendere informazioni da bibliografia scientifica accertata e pubblicata.

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