Relazione tra cibo e psicologia: come il cibo altera il tuo umore

Ci sono cose che accadono intorno a noi di cui non ci fermiamo a pensare, ma sentiamo gli effetti. Guardare la pioggia che cade non ci fa pensare a come è successo, ma solo a come evitare di bagnarci, tirando fuori l’ombrello e lamentandoci del brutto tempo.

Lo stesso vale per il mangiare, una delle attività più fondamentali della vita umana. Spesso vediamo il cibo come un modo per sopravvivere, ma è molto di più. È un’occasione per socializzare, per esprimere amore. Il concetto di “comfort food” è diventato comune: dopo una giornata stressante, non c’è niente di meglio di una pizza, birra, cioccolata o patatine, il kit perfetto per una serata rilassante.

Ma non riflettiamo abbastanza su come il nostro modo di mangiare influenzi la nostra vita. Il cibo può cambiare la chimica del cervello. Prima ancora di mangiarlo, percepiamo il suo odore, inviando segnali elettrici al nostro sistema nervoso. Il nostro cervello e il nostro intestino sono strettamente collegati attraverso canali come il nervo vago e il microbiota, scambiandosi costantemente informazioni.

Il cervello reagisce alle situazioni difficili cercando comfort nei cibi che ci hanno fatto sentire bene in passato. Quindi, quando siamo stanchi, desideriamo zuccheri, ricordando quanto ci siamo sentiti bene dopo aver mangiato dolci. E se beviamo troppo alcol, il nostro intestino trasforma le sostanze in dopamina, causando dipendenza.

Se è vero che alcuni cibi ci fanno sentire meglio, è altrettanto vero che mangiare cibi spazzatura sta alterando la chimica del nostro cervello. Nonostante il pensiero comune che “se sto bene, non importa cosa mangio”, non è così! I batteri e le sostanze nel nostro intestino influenzano direttamente le nostre capacità cognitive.

L’intestino: il secondo cervello

Riflettere su queste connessioni ci dovrebbe spingere a dare al cibo un ruolo centrale nella nostra salute emotiva. Le moderne scienze concordano sul fatto che il cibo sia un elemento chiave nella terapia psicologica efficace.

Riconoscere l’intestino come il nostro “secondo cervello” ci dà maggior controllo su emozioni che sembrano misteriose. È più facile diminuire il consumo di zuccheri che risalire alle cause di una tristezza inspiegabile. Ma non possiamo trascurare l’importanza di curare il nostro corpo con cibi che ci fanno sentire bene.

Se desideri recuperare il controllo delle tue emozioni, potresti iniziare esaminando la tua alimentazione e la salute del tuo intestino. Potresti sorprenderti di quanto questi fattori influenzino il tuo stato emotivo. Hai mai riflettuto sulla relazione tra cibo e mente? Condividi le tue riflessioni!

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