Vitamina D: perché è così importante, come integrarla e cosa scegliere

Disclaimer
Con il presente articolo, non si intende fornire alcuna attività terapeutica, sanitaria o atta a curare o prevenire malattie ai prodotti qui descritti, ne tantomeno si vuole ovviare alla fondamentale consulenza del Medico,ma solo riprendere informazioni da bibliografia scientifica accertata e pubblicata.
Negli ultimi anni trascorriamo sempre più tempo al chiuso, davanti a schermi e sotto luci artificiali. Questo stile di vita ci espone a un problema sempre più diffuso: la carenza di Vitamina D. Secondo uno studio del febbraio 2025, circa una persona su due ha livelli insufficienti di questa vitamina fondamentale.
1. Perché la Vitamina D è così importante?
La Vitamina D svolge un ruolo essenziale per il nostro sistema immunitario, per l’assorbimento del calcio e per la salute delle ossa. Quando i livelli sono troppo bassi, possono comparire dolori muscolari, debolezza ossea e, nei casi più gravi, osteomalacia o rachitismo.
Inoltre, alcuni studi hanno osservato un legame tra carenza di Vitamina D e disturbi più complessi come depressione, problemi cardiovascolari, malattie autoimmuni, diabete e persino alcune forme di tumore. Per questo motivo, molti esperti la considerano ormai una vitamina chiave per il nostro benessere generale.
2. Come assumerla?
Il nostro corpo è in grado di produrre Vitamina D attraverso l’esposizione al sole. Ma ci sono diversi ostacoli: servirebbero almeno 20 minuti al giorno di sole diretto su buona parte della pelle, cosa difficile da garantire soprattutto in inverno, o se si lavora al chiuso, si ha la pelle scura, si è avanti con l’età o si usano regolarmente creme solari.
Inoltre, alcuni farmaci e condizioni del fegato possono compromettere la capacità del corpo di attivare correttamente la Vitamina D, rendendo l’integrazione ancora più necessaria.
Ecco perché, nella maggior parte dei casi, integrare è fondamentale. Ma attenzione: non tutte le forme di Vitamina D sono uguali.
Quale scegliere?
La forma D3 (colecalciferolo) è quella più efficace: è la stessa prodotta naturalmente dal nostro corpo con il sole e, rispetto alla D2, è molto più attiva e duratura. La D3 si trova anche in alcuni alimenti come pesci grassi (salmone, sgombro, aringa), tuorlo d’uovo e fegato, ma in quantità generalmente insufficienti a coprire il fabbisogno giornaliero.
Quanto assumerne?
Per stare in salute, servono almeno 15 microgrammi al giorno (600 U.I.) per un adulto e 20 microgrammi (800 U.I.) per chi ha più di 70 anni, secondo le linee guida europee. Tuttavia, questi valori possono variare in base alle condizioni personali, quindi è sempre bene valutare con un professionista.
D3 + K2: un’accoppiata vincente
Un’informazione spesso trascurata è che la Vitamina D3 andrebbe sempre assunta insieme alla Vitamina K2. Quando si aumenta la quantità di calcio nel sangue (grazie alla D3), serve anche la K2 per indirizzare quel calcio nelle ossa, evitando che si depositi nei vasi sanguigni, dove potrebbe creare danni. In particolare, la Vitamina K2 in forma MK-7 è quella più biodisponibile e stabile nel tempo.
3. Cosa scegliere: DMK Plus
Per semplificare l’integrazione e renderla davvero efficace, abbiamo creato DMK Plus, un integratore che combina in un’unica capsula:
- Vitamina D3, la forma più assorbibile e attiva
- Vitamina K2 (MK-7), per favorire l’assorbimento del calcio nelle ossa e proteggere i vasi sanguigni
È una soluzione semplice, sicura e pensata per supportare ogni giorno il tuo benessere, soprattutto quando il sole non basta.
Bibliografia
Jaslen Kaur, Vitamin D Deficiency – Last Update: February 15, 2025
Link: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK532266/#:~:text=Epidemiology,individuals%20with%20chronic%20kidney%20disease.
